Storia notturna #7

Un breve racconto tratto dal volume “Storie notturne”, che sarà pubblicato nei prossimi giorni da Ensemble Edizioni. “Storie notturne” rappresenta l’esordio di Fabio Zuffanti nel mondo della narrativa.
Per altre info: http://www.edizioniensemble.it/prodotto/storie-notturne/

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Cosa faresti se scoprissi che nascosta dietro quel mobile che non sposti da anni c’è una porta? E che dietro quella porta c’è una stanza, la stanza di una casa nella quale c’è una donna che è la tua immagine riflessa. Un’immagine allo specchio che non è totalmente te, è la copia ribaltata di te. Lei ti accoglierebbe e ti inviterebbe a bere una tazza di caffè, che tu reggeresti con la mano sinistra e lei con la destra. Tu e questa donna che è la tua immagine riflessa scoprireste di avere subìto lo stesso destino, ma in modi opposti. Tu sei stata abbandonata e sei rimasta sola nella casa, lei ha abbandonato ed è rimasta sola nella casa. Tu ti struggi vagando per le stanze e ritrovando gli oggetti di lui; libri, film, vestiti, cappotti, quadri che nel tempo lui aveva deposto nella casa e che erano escrescenze del suo vivere assieme a te. Oggetti ancora presenti, visto che lui è fuggito senza lasciar traccia. Lei si strugge vagando per le stanze senza più ritrovare gli oggetti che nel tempo lui aveva deposto. Oggetti asportati come tumori. Oggetti che lei lo ha obbligato a portar via assieme alla sua persona. Parleresti con questa donna, le spiegheresti quanto è lacerante essere abbandonati mentre lei ti confiderebbe quanto è lacerante abbandonare. Le diresti quanto ti manca e quanto vorresti riaverlo, ti direbbe quanto le manca e quanto non vorrebbe riaverlo. Vi prendereste le mani, vi guardereste negli occhi e capireste che non c’è via d’uscita.

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